S.E.I. 2013, UNA SETTIMANA DI STAGE ESTIVO INTENSIVO
Lo Stage Estivo Intensivo del Centro Teatrale MaMiMò, giunto quest'anno alla VIII edizione, si terrà a Savoniero di Palagano (MO) dal 21 al 27 luglio 2013.
Lo stage è rivolto a tutti coloro che intendono approfondire le proprie conoscenze
tecnico-recitative e provare l'ebbrezza di un'esperienza formativa totalizzante:
lo studio delle materie tecniche verrà alternato allo studio del Metodo Stanislavskij.
L’etjud: l’analisi del testo e del ruolo attraverso l’azione
Tutta la vita di Stanislavskij è attraversata come un filo rosso dal sogno di un attore conscio della sua arte, di un attore-creatore, capace di conferire autonomamente un senso a quello che accade nel testo, capace di agire veramente, in prima persona, nelle circostanze proposte dal testo per il suo personaggio, capace di esprimere i suoi pensieri con le parole che gli vengono date dal testo. Per combattere la passività dell’attore, la separazione tra aspetti fisici e psichici nel comportamento dell’attore, l’assenza di un’azione organica sulla scena e la pronuncia meccanica del testo, Stanislavskij, alla fine della sua vita, propose un nuovo metodo di lavoro: l’analisi del testo e del ruolo attraverso l’azione. Quest’ultimo è stato poi approfondito e tramandato da Marija Knebel’ e Anatolij Vasil’ev.
“Che sciocchezza credere che si possa imparare a fare teatro sui libri o sui computer: il teatro è un lavoro artigianale, richiede apprendistato, tecniche da trasmettere nel rapporto diretto, per via orale. Da Stanislavskij in poi, si è sempre tentato di creare un sistema unitario di conoscenze basate sull’analisi dell’azione scenica e sul lavoro con il testo drammaturgico.
Se un attore ha una idea di com’è fatta una azione, sarà in grado di conservare la propria individualità lavorando con i registi più diversi.
Occorre insegnare all’attore a interagire con ogni tipo di testo drammatico, a riconoscere la sua specifica struttura, a sapere che cosa può trarne. È un po’ come la storia di Mosè che colpisce la montagna in un punto preciso per far sgorgare l’acqua: bisogna trasmettere all’attore la capacità di vedere il punto da colpire per far parlare il testo al di fuori dei cliché. Il primo compito di un pedagogo è portare alla luce quel che di singolare e irripetibile vi è nell’allievo. L’individualità dell’attore non emergerà mai, se l’insegnante gli chiede di imitare un modello, buono o cattivo che sia. La scuola basata sull’imitazione, oggi molto diffusa, preclude ogni vera scoperta. In Europa incontro sempre più raramente degli attori con una personalità autonoma. Di regola, vedo un esercito di militi affaticati che chiedono al loro ufficiale verso dove devono andare e contro chi devono combattere. E’ in corso da tempo una orrenda omologazione.”
- Anatolij Vasil’ev
I testi di riferimento verranno comunicati ai pre-iscritti qualche giorno prima della partenza. Può partecipare chiunque, con o senza esperienza.
La partenza è fissata per domenica mattina al Teatro Piccolo Orologio, in Via J.E. Massenet, 23 a Reggio Emilia.
Per info costi e iscrizione, info@ctmteatro.it, cell. 320 1495611,
tel. 0522 383178, www.ctmteatro.it.